Perché il gioco è importante per la crescita dei bambini

Ultimo aggiornamento: 05.12.20

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Per i più giovani il divertimento è una parte fondamentale della vita, durante la quale si impara a socializzare, si sviluppa l’intelletto e si cresce in modo adeguato.

 

Prima del 1800 si riteneva che il gioco fosse un semplice motivo di svago, da abbandonare appena giunti all’età adulta. Tuttavia, a partire dai primi anni del ‘900 molti studiosi sono giunti alla conclusione che il divertimento potesse essere un modo per apprendere senza stress: una parte integrante della vita del bambino, che lo porterà a crescere in modo sano ed equilibrato.

Un esempio potrebbe essere il metodo proposto da Maria Montessori, una delle più importanti pedagogiste dell’ultimo secolo, e fondatrice dell’asilo La casa dei Bambini, in cui tutto è a portata dei più piccoli, che devono cavarsela da soli in un ambiente sano e tranquillo. Lo sviluppo delle capacità motorie e cognitive deve avvenire in maniera naturale, non forzato, e stimolato gradualmente in base all’età.

Infatti, nella scuola Montessori tutto è sul pavimento: il letto, i giochi e i bimbi possono scegliere autonomamente cosa fare e cosa prendere. Inoltre vi sono oggetti di materiali e forme differenti, per stimolare la loro fantasia e creatività. Anche se questo è solo uno dei tanti metodi didattici esistenti, tutti hanno in comune una base teorica ben consolidata: il divertimento è apprendimento, ed è necessario per sviluppare le competenze sociali, motorie e cognitive dei più piccoli.

 

Le tipologie di gioco

Grazie a numerosi studi è stato possibile classificare i giocattoli in base all’età dei bambini: da zero a due anni, da tre a sei, da sette a undici e così via. Nella prima fase sono consigliati quelli intuitivi, in cui viene allenata la parte motoria e la coordinazione.

Un esempio potrebbero essere le formine: caratterizzate da tinte molto accese, per abituare i bimbi piccoli a distinguere i colori, devono essere inserite nelle fessure corrispondenti. I Duplo, la serie Lego per questa fascia d’età, sono molto simili e consentono inoltre di aumentare la propriocezione e l’idea dello spazio circostanze grazie alla possibilità di creare delle strutture tridimensionali.

Dai tre ai sei anni, quando la coordinazione dei bambini è già più armonica, gli esperti consigliano di proporre giochi creativi, da fare in casa o all’aperto, per incrementare la socialità nei confronti degli altri coetanei. È il momento in cui si sviluppa la fantasia e si forgia il carattere: giocare con gli amici, imparare il rispetto e il lavoro di squadra è fondamentale. Le serie Lego Classic e Ideas sono le più indicate, con cui non solo bisogna immaginare costruzioni sempre differenti, ma i ragazzi potranno divertirsi con i personaggi in miniatura presenti nei set.

L’adolescenza e la fase che la precede sono forse i periodi più complessi della crescita di un bambino: si inizia a scoprire il mondo, ciò che accade all’esterno della sua cerchia, ed è molto alto il rischio di chiudersi in se stesso. Lo sport e le attività agonistiche entrano a far parte della loro vita: non c’è più solo divertimento, ma anche agonismo e voglia di mostrare il proprio valore. I giochi di società, le sfide in bicicletta, le partite di calcetto o di basket sono tutte situazioni in cui i bambini sono messi alla prova, condite spesso da stress e frustrazione.

Tuttavia, i soggetti cresciuti in modo equilibrato, che sono stati stimolati fin da piccoli tramite l’apprendimento ludico, avranno più possibilità di affrontare le difficoltà e arrivare all’adolescenza con maggiore autostima. 

L’azienda Lego, conosciuta proprio per i suoi prodotti adatti a tutte le fasce d’età, propone per i bambini dai sette agli undici anni numerosi kit dove creatività e senso pratico sono le parole d’ordine. La serie Creator potrebbe essere un ottimo metodo per insegnare la storia e i monumenti più famosi del mondo, come per esempio il Big Ben e il palazzo di Westminster, oppure per far conoscere i film e le serie tv più belle di sempre, imparando a costruire i set delle scene più memorabili.

La linea Technic invece è per i bambini che vogliono cimentarsi nella realizzazione di macchine e autocarri a partire dal motore centrale. Sono indicati dai nove anni in su, fatta eccezione per qualche modello, e sono perfetti per chi mostra interessi nei confronti delle autovetture e della loro costruzione. Sul sito ufficiale e tramite rivenditori potrete trovare numerosi Lego Technic venduti online tra cui scegliere: uno dei più apprezzati dai giovani utenti è lo stunt racer, un veicolo da corsa motorizzato con cui potrete divertirvi a farlo correre tramite il radiocomando.

Il ruolo dei genitori durante la crescita

Mandarli a scuola, in palestra e comprargli dei regali durante le ricorrenze non basta a educare un bambino in modo appropriato. Molto spesso a causa dei continui impegni lavorativi non si riesce a passare molto tempo con i figli: in questi casi si è costretti a lasciarli dai nonni, oppure con le tate, che si sostituiscono interamente alla figura genitoriale. 

Tuttavia, non dobbiamo dimenticarci che non è importante la quantità di ore trascorse in loro compagnia, quanto più la qualità di ciò che si propone e si fa insieme. Giocare con i propri bambini è fondamentale per la loro crescita: in questo modo riusciranno a guardarvi con occhi diversi, non come autorità a cui obbedire unicamente, ma come parte integrante della loro vita e dei momenti piacevoli.

Il divertimento non è soltanto uno svago, un modo per tenerli impegnati mentre vi dedicate ad altro, è invece un’occasione per condividere gli stessi pensieri, eliminare lo stress e riportare gli adulti in un mondo che sembrava fosse ormai lontano nella memoria. Un bambino che non riceve le giuste e naturali attenzioni da parte dei genitori, o dei tutori, affronterà la vita in modo più incerto rispetto agli altri, poiché la base sicura su cui fare affidamento durante l’età dell’esplorazione non è stata partecipe.

Secondo la teoria dell’attaccamento dello psicologo John Bowlby, la personalità dei più piccoli può cambiare radicalmente in base alla presenza o all’assenza della figura del genitore. Durante i primi otto mesi di vita è molto importante seguire i propri figli e rendersi disponibile durante le richieste di aiuto e di protezione, poiché tale comportamento svilupperà una maggiore sicurezza durante le esplorazioni. In questo modo, infatti, i bambini avranno la certezza che c’è qualcuno su cui fare affidamento in caso di pericolo.

 

 

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