Cinque consigli per mantenere la concentrazione dei bambini

Ultimo aggiornamento: 04.08.20

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Alcuni suggerimenti per aiutare i più piccoli a sviluppare l’applicazione mentale in modo divertente e sfruttando il gioco e piccoli stratagemmi.

 

Può capitare che anche i più piccoli fatichino ogni tanto a mantenere la giusta concentrazione e il focus durante un compito o un’attività. Esistono molti modi per aiutare a focalizzare certi momenti anche in base all’età del soggetto.

 

Ridurre le possibili distrazioni esterne

Un ambiente ricco di spunti e stimoli costituisce di norma una base importante per lo sviluppo del bambino. Da questo punto di vista variare e avere suggestioni visive, tattili e uditive aumenta la curiosità dei più piccoli. In alcuni casi, specie quando arriva il momento dello studio, è consigliabile creare una zona silenziosa e tranquilla, così che il bambino possa prestare attenzione a ciò che deve fare, senza rumori di fondo e svaghi dietro l’angolo.

Sarebbe opportuno dunque distinguere e separare la parte della casa dedicata allo svago e al divertimento da quella invece progettata per dare al bambino l’opportunità di studiare o dedicarsi ai piccoli compiti che gli sono stati assegnati. A questo punto si è creata una zona al tempo stesso confortevole per il bambino, un luogo dove si può anche scherzare e divertirsi, ma procedendo alla risoluzione dei compiti assegnati. La buona illuminazione e una postazione comoda con tutto il necessario possono andare a creare le premesse per quello che verrà in seguito.

Stimolare i sensi

Altro aspetto importante riguarda le sensazioni provate dal bambino. Invitarlo a raccontare com’è andata la sua giornata aiuta la memoria e l’organizzazione degli eventi, e nel frattempo anche la concentrazione. Un discorso simile vale anche per l’osservazione dell’ambiente circostante, continuare a stimolare il bambino facendosi raccontare cosa ha notato di quel particolare albero, oppure immaginare nuovi colori e configurazioni, è un altro strumento che permette di mantenere al meglio l’attenzione su un determinato oggetto o punto in questione.

Domandare poi di descrivere i suoni della giornata, o di un posto in cui si è appena stati, oppure anche della stanza, fortifica e migliora nel tempo versatilità e spirito di osservazione. Il tatto anche ha una grande funzione di coinvolgimento. Dall’esperienza su superfici e il contatto diretto, si possono poi impostare dei giochi con al centro la memoria e la comparazione tra due elementi all’apparenza molto diversi tra loro.

 

Largo alla creatività

Ritagliare disegni oppure divertirsi a colorare cercando di rientrare sempre nelle linee. Questi sono solo due esempi di attività che stimolano il bambino e che attraverso un’attività ludica vanno a fortificare la sua capacità di stare concentrato su un punto, un momento e una particolare situazione. 

C’è da dire che conta anche molto la capacità del genitore di rendere merito al bambino delle piccole ma importanti conquiste raggiunte giorno dopo giorno. L’aspetto della gratificazione è qualcosa a cui il piccolo tiene molto e vedere che anche i suoi genitori sono interessati a quello che dice, a cosa ha realizzato o al suo racconto della giornata, migliorano e fortificano l’autostima.

 

Piccole sfide da affrontare poco alla volta

Un altro metodo interessante consiste nel proporre dei problemi e delle semplici operazioni da compiere al bambino. Possono essere indovinelli, imparare a memoria una poesia o svolgere degli esercizi di pregrafismo, così da avvicinarsi da una prospettiva che comporta da un lato la piacevolezza e mette in moto la testa e la coordinazione anche con la mano o con altre parti del corpo. 

Bisogna entrare poi nell’ordine di idee che concentrarsi può sembrare faticoso ma che poco alla volta si riesce ad abituarsi a questo sforzo, traendo anche molta soddisfazione da questa pratica. Insomma può sembrare strano ma concentrarsi ha anche un aspetto divertente. La soddisfazione finale che si prova nel veder completato un compito o un qualcosa a cui abbiamo dedicato passione e sforzo, ripaga e dona un senso di piacevolezza anche al bambino.

Intervalli e tanta pazienza

Una volta che ci si mette al lavoro, bisogna considerare come fare delle pause e come gestire il carico sono aspetti molto importanti. Iniziare un’attività senza un minuto dedicato alla pausa, oppure partire subito con qualcosa di molto difficile, può avere come effetto quello di demotivare il bambino che si vede di fronte uno scoglio troppo alto. Per questo è opportuno prendersi i giusti tempi così da riordinare le idee e far respirare la mente.

Da parte dei genitori, poi, suggeriamo di fare scorte di pazienza e capire che ognuno ha i suoi tempi di avvicinamento a una sfida, tempi che vanno rispettati. Criticare in modo eccessivo non porta nulla di buono. In alcuni casi esistono anche degli oggetti che possono aiutare a focalizzare meglio l’attenzione. Le costruzioni o il montaggio di diversi elementi e parti sviluppano in modo progressivo capacità di ragionamento e gestione delle singole parti per poi comporre un quadro più ampio e la figura completa. 

Da qualche anno poi sono comparsi sul mercato anche i fidget spinner, delle rotelle che hanno riscosso un gran successo, specie tra gli adolescenti. C’è chi dice che aiutino anche come antistress, inoltre i fidget spinner più venduti hanno forme e caratteristiche tra le più diverse, Quel che è certo è che sono un passatempo che ha preso piede sulla scia del passaparola e di cui sentiremo ancora parlare per un po’.

 

 

 

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