L’aiuto compiti, un supporto quotidiano molto utile alle famiglie

Ultimo aggiornamento: 19.09.21

 

Spesso, molti genitori hanno bisogno di qualcuno che sia in grado di seguire i propri bambini negli studi. L’aiuto compiti può essere una valida soluzione!

 

L’aiuto compiti è una figura di sostegno molto ricercata, specialmente da quelle famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano e spesso non hanno abbastanza tempo per aiutare i figli negli studi. In questi casi un aiuto per i compiti può rivelarsi una vera e propria manna dal cielo, che consente a mamma e a papà di far fare doposcuola a casa ai propri bambini.

 

Offrire ripetizioni

Sicuramente, lasciare i bambini al doposcuola è molto comodo per i genitori che lavorano, di contro però potrebbe rivelarsi una cosa stressante e stancante per i figli studenti, che si vedono costretti a rimanere tante ore chiusi nello stesso posto e in mezzo alla confusione.
Alla luce delle suddette motivazioni, diversi genitori preferiscono cercare qualcuno che sia in grado di seguire i propri bambini a casa. Tale figura può essere paragonata a un tipo di “babysitter speciale”, qualificato/a nel fare ripetizioni e nel seguire i più piccoli nello studio.
È anche vero che ci sono genitori che non amano molto fare i compiti con i propri figli, sia perché si sentono inadeguati a ricoprire questo ruolo, sia perché non hanno molta pazienza per farlo; pertanto preferiscono delegare qualcun altro.
È proprio in questo genere di situazioni che l’aiuto compiti entra in campo, offrendo le proprie abilità didattiche alle famiglie che le richiedono.

Come fare ripetizioni

Se siete degli studenti liceali o universitari e volete guadagnare qualcosa, potreste prendere in considerazione l’idea di fare l’aiuto compiti. Allo stesso modo potrebbe rivelarsi un ottimo lavoretto anche se siete disoccupati e state cercando una valida soluzione per ripartire da zero in attesa di altro.
Il momento ideale per offrire le proprie prestazioni da aiuto compiti a uno o più bambini, è l’estate. Prima di cominciare però, è bene fare una piccola precisazione in merito alla differenza che c’è tra chi fa l’aiuto compiti e chi dà ripetizioni.
Solitamente il primo ruolo è ricoperto da una persona dotata di un buon livello di istruzione, anche se non necessariamente qualificata con una formazione specifica. Per tale motivo, l’aiuto compiti è più indicato per seguire i bambini delle scuole elementari o delle scuole medie.
In pratica si tratta di una figura che aiuta lo studente a fare gli esercizi di matematica, di grammatica italiana e a studiare le pagine assegnate di scienze, storia e geografia. Chi impartisce ripetizioni invece, solitamente è specializzato in una determinata materia o in un preciso ambito di discipline.
Un’altra importante differenza tra i due ruoli, è data dal fatto che l’aiuto compiti si propone alle famiglie come sostegno quotidiano, che aiuta i genitori a seguire costantemente l’andamento scolastico del bambino. Chi dà ripetizioni invece, in media segue il bambino o il ragazzo una o due volte a settimana per una o due ore.
Molte volte, l’aiuto compiti può ricoprire anche il ruolo di babysitter, al fine di tenere sotto controllo il bambino quando i genitori mancano da casa.

 

L’aiuto compiti DSA

Per DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) si intendono alcuni disturbi che interessano il neurosviluppo di un bambino. Questi problemi riguardano nello specifico la capacità di leggere, scrivere e fare calcoli matematici in maniera corretta e fluente.
Di solito, tali disturbi si manifestano con l’inizio della scolarizzazione del bambino e sono causa di difficoltà nell’apprendimento, quali per esempio: dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia, ecc.

In caso di DSA, non significa che il bambino non sia dotato di un buon livello intellettuale o che non abbia capacità di apprendimento, solo che si tratta di un disagio che non deve essere assolutamente sottovalutato ma prontamente corretto.
Purtroppo il DSA incide molto negativamente sulle capacità di apprendimento del ragazzino, che fatica a imparare e a memorizzare determinate nozioni. Per tale ragione, le persone che ricoprono il ruolo di aiuto compiti per bambini affetti dal suddetto disturbo, sono molto richieste dalle famiglie.
In questo caso, se siete dei neo-laureandi o dei neo-laureati in scienze dell’educazione o in psicologia, potreste prendere in considerazione l’idea di diventare dei veri e propri tutor DSA o degli aiuto compiti specializzati in casi che presentano questo problema.

 

Come scrivere annunci per ripetizioni e aiuto compiti

Se volete cercare lavoro in questo settore, è fondamentale creare degli annunci per dare ripetizioni o come aiuto compiti. Prima di tutto è molto importante stilare un curriculum che vi qualifichi per questo ruolo e che testimoni, qualora ve ne fossero, delle esperienze pregresse in tale ambito.
Indicate i vostri titoli di studio ed eventuali specializzazioni nel campo delle scienze dell’apprendimento. Per aumentare le vostre possibilità, iscrivetevi anche ad appositi siti e redigete degli annunci, evidenziando per bene ciò che state cercando, quello che sapete fare e dove volete lavorare.
Nell’annuncio è molto importante indicare anche la zona di lavoro e il raggio d’azione entro il quale siete disposti a spostarvi. Se siete iscritti a più piattaforme di “cerca lavoro”, non dimenticate di spulciare quotidianamente le varie bacheche, per controllare se ci sono delle richieste che vi potrebbero interessare.

Ripetizioni, quanto chiedere?

Ora che avete visto cosa è necessario fare per diventare un aiuto compiti o per dare ripetizioni, la domanda nasce spontanea: “Quanto bisogna chiedere per le proprie prestazioni?”. Il mercato del tutoring ha tariffe molto diversificate, che possono oscillare da 8 euro fino a 40 euro circa.
Chiaramente il prezzo dipende da diversi fattori, quali: le ore di lavoro, il numero di materie, la difficoltà dei compiti, ecc. Inoltre la richiesta varia a seconda dell’ordine di studi del ragazzo e quindi del livello di specializzazione richiesto.
Per ciò che concerne un aiuto compiti per bambini delle elementari invece, potete fare un confronto con le tariffe orarie di una babysitter. Chiaramente potete aumentare il prezzo in base al vostro livello di competenze e alla vostra esperienza.
Se volete fare l’aiuto compiti, mettete in conto il fatto che potreste fare anche da babysitter. In questo caso potreste fare svolgere anche delle attività ludiche, come per esempio giocare con le costruzioni, disegnare e perché no usare una penna 3D per stimolare la creatività del bambino.

 

 

 

 

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